Sull’evasione fiscale…

Stasera ho avuto una interessante discussione con mio papà sul tema dell’evasione fiscale e su come ridurla.

Premessa: lui è ragioniere, io informatico. Teste diverse, quindi.

Mia tesi: dopo svariati anni in una Università di informatica, aver studiato materie interessanti come Ricerca Operativa, Metodi per il ragionamento automatico (all’epoca era il corso di “machine learning” con reti bayesiane, percettroni, ecc…), mi stupisco che non si sia ancora proceduto a creare un qualche algoritmo automatico per beccare gli evasori o quantomeno a stimolarne un serio dibattito pubblico/scientifico/accademico.

Non ci credo che in tutta Italia, con le teste che abbiamo, non ci sia qualcuno che ha sviluppato un qualche stupido algoritmo (semi)automatico per incrociare/correlare i dati che individui casi specifici su cui poi procedere con una verifica fiscale “standard”!

Mia assunzione: quasi non passa giorno che ciascuno di noi debba compilare l’ennesimo modulo per lo Stato o chi per esso (altra ignominia, della burocrazia).

Basterebbe che lo Stato ne raccogliesse un po’ (minimo 5-6) per ciascun cittadino (anche non contribuente: i moduli li compilano anche gli evasori totali!) e li facesse processare ad un qualche algoritmo serio per beccare una grande quantità di evasori.

Parliamo di dati che lo Stato già possiede e deve solo correlare.

Motivazione: siamo umani! (Mitnick docet)

Statistiche alla mano, compilando 5-6 moduli a testa all’anno per forza commetteremo un qualche errore dovuto a fretta, distrazione, disperazione o che altro (sì, perfino quando facciamo copia e incolla!).

Un algoritmo serio individuerebbe subito quella discordanza/incoerenza e, opportunamente istruito, potrebbe segnalarla come caso su cui indagare approfonditamente.

Proposta (per il ministro dell’Economia e/o dell’Innovazione): istituire subito un premio da 1 milione di Euro (o anche più) per il team che “ci prende di più”. Sto parlando di una bella gara fra Università, istituzioni, privati, al fine di sviluppare algoritmi seri per individuare i potenziali evasori…

Precisazione: non è una taglia sull’evasore. E’ un modo per far rientrare soldi e finanziare (poco o tanto che sia) pure una porzione di Ricerca applicata.

Produrre dati “di test” e anonimizzarli a dovere non credo sia un problema insormontabile.

Quanto ci vorrebbe a creare un training set serio con dati anonimizzati (con una certa quantità di dati di evasori reali, nota a priori ma ovviamente non fornita ai team che competono)?

Un anno?

Se anche ci si mettesse 5 anni a tirar fuori un training set con qualche milione di voci, i risultati potrebbero rivelarsi interessanti, almeno IMHO.

Dopodichè si studiano trend, pattern di azione, movimenti finanziari, …

Si studiano algoritmi per proteggere anche pro-attivamente reti di computer e non si può farlo con le persone e con i soldi che muovono? Le “scatole cinesi” dopotutto non possono essere visti e studiati come dei grafi?

Nessun algoritmo è perfetto, tutto è discutibile (compresi i valori di soglia e i vincoli da adottare per dichiarare un caso sospetto o meno), ecc… Ma non capisco perchè non provare…

Sicuramente ci sarà già in circolazione qualcosa di automatico/automatizzato per aiutare GdF & Co. nel loro compito, ma un concorso, ben organizzato e pubblicizzato, potrebbe anche avere un qualche (benefico) effetto di deterrenza.

Il discorso per me è meramente politico: non fare, per mantenere lo status quo.

Che ne dite?

4 Risposte to this post.

  1. Posted by nexus80 on 8 Gennaio 2008 at 10:50

    Tu che dici: perché non ci sono ancora auto “alternative” in grande quantità?

    La risposta è la stessa.

    Comunque la tua è un’ottima idea… peccato che la vedo mooooolto difficile.

    Meno carta, modelli più semplici e chiari, leggi più semplici e chiare, sistemi automatici (per coadiuvare, non per sostituire).
    Credo che tutto ciò sia il grande segreto di Pulcinella, ma quando manca la volontà…

  2. Altro post interessante…
    in realtà IMO, il problema grosso è che in Italia si evade per due motivi:
    (a) uno dipendente dallo stato (soprattutto sto parlando nelle realtà di società medio-piccole): o evadi o dopo 1 anno chiudi… non ci sono aiuti e sgravi per le imprese medio-piccole e questo provoca che nei primi anni di vita di una società (se pagasse tutto) chi l’ha fondata dovrebbe mangiare il nulla…
    (b) siamo italiani e questo ci accomuna nell’idea base “aiutati che il Dio ti aiuta”, senza alla fine pensare alle conseguenze a lungo termine.

    Comunque per commentare la tua proposta, devo dire che a livello di sfida accademica non mi dispiace, ma non mi piace l’idea di fondo: tutti sono probabili evasori, e *devono dimostrare* di non esserlo… che direi che è contraria al principio giuridico in vigore in Italia: sei innocente fino a prova contraria ;) .

    Io ho una proposta alternativa: facciamo si che il cittadino, ultima ruota del carro negli acquisti, quando fa un acquisto (di qualsiasi natura), possa sgravare dal suo imponibile una parte consistente di quello che acquista (di tutto quello che acquista) semplicemente presentando fattura o scontrino fiscale (per parte consistente intendo IVA + un tot%). Stai sicuro, che non capiterebbe più che il $operatore_che_lavora_sui_tuoi_denti$ ti direbbe “se non vuoi la fattura non ti faccio pagare l’IVA”… e al bar tutti chiederebbero lo scontrino :)

    P.S. Comunque, speravo, vista la premessa al post, che riportassi anche le opinioni di tuo padre ;)
    P.P.S. Non dimentichiamoci che evadono (anche se in modo diverso) anche i dipendenti che stanno a casa in “finta malattia” perché hanno fatto i bagordi nel we, o quelli che sempre grazie alla “finta malattia” sistemano l’orto di casa…
    penso che l’evasione sia connaturata dal fatto di essere italiani ;)

    cheers

  3. Il punto è che l’evasione, scusa la banalità, in Italia non è punita come dovrebbe e se ti beccano a evadere te la cavi con poco e nulla. Diciamo che l’incertezza della pena e certi discutibili condoni hanno aumentato la percezione secondo cui tutto è lecito ed evadere in Italia è sempre e comunque vantaggioso.

    Posso dire “che schifo”? -.-’

  4. Ma se chi dovrebbe rappresentarci è il primo evasore (e non sto parlando di una persona specifica ma di un intera casta che va da sinistra a destra) come puoi pensare che l’italiano non pensi che evadere sia lecito? :)

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