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“Position Statement on Linux Kernel Modules”….

Salve gente.

Un bel gruppo di kernel hacker (circa 140 persone) ha firmato una dichiarazione in cui prende una posizione netta contro i moduli proprietari (ossia closed-source) in Linux, inteso come kernel.

La dichiarazione è la seguente:

We, the undersigned Linux kernel developers, consider any closed-source Linux kernel module or driver to be harmful and undesirable. We have repeatedly found them to be detrimental to Linux users, businesses, and the greater Linux ecosystem. Such modules negate the openness, stability, flexibility, and maintainability of the Linux development model and shut their users off from the expertise of the Linux community. Vendors that provide closed-source kernel modules force their customers to give up key Linux advantages or choose new vendors. Therefore, in order to take full advantage of the cost savings and shared support benefits open source has to offer, we urge vendors to adopt a policy of supporting their customers on Linux with open-source kernel code.

We speak only for ourselves, and not for any company we might work for today, 
have in the past, or will in the future.

All’appello sembrano esserci molti personaggi famosi ma, almeno al momento, non appare il nome di Linus… o_O’

Notizia tratta da questo post su KernelTrap (se preferite, potete leggerlo anche qui).

Ciau.

Categories: Linux Tag:, , ,
  1. 24 Giugno 2008 alle 01:09 | #1

    ….e Linus non credo apparira’ mai. Da quel che ricordo, ma potrei sbagliarmi, e’ uno di quelli che sostiene che i moduli proprietari non violano in alcun modo la GPLv2 (ed e’ lo stessa cosa che penso io) e quindi non c’e’ ragione di porvisi contro.

    La verita’ e’ che i moduli closed sono ancora tanti, ma non poi cosi’ tanti e che i piu’ importanti riguardano le schede video.

    Tuttavia nel mondo delle schede video i driver giocano un ruolo fondamentale, esponendo spesso parte delle idee dell’architettura sottostante, qualcosa di molto poco desiderabile per un produttore “bleeding edge”.

    Certo, se Broadcom (per fare un nome) si decidesse a rilasciare driver open per le sue schede di rete non dovremmo aspettare anni prima di poter montare Linux su uno di quei nuovissimi portatili con un loro chip su… ma d’altronde parte del divertimento non e’ anche fare hacking dell’hardware? :P

  2. jp
    24 Giugno 2008 alle 06:24 | #2

    Seriamente, tu pensi che una qualunque azienda abbastanza grossa non abbia gente valida dedicata a disassemblare/indagare per lavoro hw & sw della concorrenza?

    La storia dei moduli proprietari chiusi vale solamente se hai qualcosa da nascondere (es: sw copiato, licenze o brevetti violati, codice scritto male, …).

    Chiudendolo nessuno può disassemblare i tuoi BLOB, pena infrangere il DMCA: nessuno può esibire prove in tribunale che hai copiato chicchessia perchè per recuperarle devi per forza fare il reverse engeneering o anche solo disassemblare il codice e ciò costituisce reato.

    Questo è il vero motivo per cui esistono i moduli proprietari: risparmiarsi nuove e costose battaglie legali (comprese quelle intentate dai patent troll, ovviamente), non certo tener lontani gli occhi della concorrenza…

    Ciau. ^^

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