Scopri di essere diventato davvero un geek quando…
Salve gente.
Mettiamo subito il bollino-geek di avvertimento.
Nota: questo post ha un intento umoristico ed infatti è catalogato col tag “facezie”. Inutile dire che non può nè deve rappresentare la realtà. Va inteso solamente come uno scherzo (anzi, se volete partecipare, siete i benvenuti…) che mi è venuto in mente pensando a cosa farebbe un vero geek/nerd dovendo “affrontare” un centro commerciale.
Scopri che sei davvero geek/nerd quando, dovendo andare di persona (che seccatura!) in un centro commerciale per acquistare un qualche oggetto…
- Ti informi anzitempo del prezzo dell’oggetto da acquistare cercandolo su Internet, leggendo riviste specializzate, conducendo sondaggi nel parentado, …
- Scegli accuratamente il giorno e l’ora che almeno sulla carta ti garantiscono la più alta probabilità di non trovare traffico e/o ressa. Scheduli accuratamente il tutto per evitare ritardi sulla tabella di marcia.
Osservi come sarebbe incredibilmente comodo se i centri commerciali fornissero via web le varie curve di trend delle presenze (in modo da evitare i “pienoni”), magari appioppando anche alle varie giornate uno di quei simpatici bollini verde-giallo-rosso-nero usati normalmente per rappresentare i livelli di traffico previsti sulle strade e autostrade.
La cosa ti risulterebbe comodissima anche e soprattutto durante i periodi “caldi” come quelli dei saldi (che tu prima o poi dovrai imparare perchè, dopotutto, “conosci il tuo nemico” fa parte del tuo stile di vita) e delle festività/ferie di massa.
Nel frattempo, rimuginando su quello che ti aspetta nel centro commerciale e ben sapendo che la clonazione umana non è ammessa, pensi a quanto sarebbe bello poter disporre di un avatar reale e personale da mandare al posto tuo.
Poi, improvvisamente, inizi a gongolarti pensando al fatto che che un “vecchio” geek/nerd avrebbe pensato ad un “robot” o un “androide” invece del più moderno e onnicompresivo concetto di “avatar”. Tu sei più avanti! Tu sei un geek che riflette sul suo status: sei un metageek!
- Prepari in anticipo le risorse (auto, soldi, …) per minimizzare lag/ritardi quando dovrai muoverti, quando sarà il tuo turno per pagare, eccetera.
- Se vuoi fare in fretta a ripartire dopo l’acquisto, ti regoli in base alla quantità e peso di merce acquistata.
In linea di massima, se e quando puoi, parcheggi l’auto vicina all’uscita del parcheggio del centro commerciale non delle sue porte di ingresso.
Tanto sai benissimo che se anche parcheggi vicino alle porte di ingresso, corri il rischio di trovarti “pedoni” lenti e incerti all’uscita e quindi perdere tempo aspettando che decidano di muoversi e poi lo facciano davvero.
Sai bene infatti che la gente si accalca sempre vicino all’uscita del centro commerciale e non del suo parcheggio: tanto vale usare la pigrizia del tuo prossimo a tuo vantaggio.
Poi col tempo ottimizzerai il tutto trovando la tua posizione-parcheggio ideale, ossia il compromesso strategicamente migliore.
- Entrando nel centro commerciale ti dirigi direttamente al luogo dove devi acquistare quella cosa. Se ne ignori la posizione/topologia, consulti la prima piantina dei negozi che ti capita a tiro per evitare di dover indovinare quali e dove sono i negozi che ti servono. Se invece il centro commerciale è piccolo e magari ha un solo piano, può anche valere la pena cercarlo direttamente.
Spesso ti rammarichi perchè sfortunatamente il tuo ricevitore GPS portatile non “prende” dentro i centri commerciali e perchè i negozi non forniscono dati/metadati addizionali oltre a quelli standard come il “vecchio” recapito telefonico. Ti rincuori pensando al fatto che i “vecchi” geek/nerd probabilmente avrebbero avuto a disposizione una semplice bussola o poco più…
- Accertata la posizioni del negozio-target ti dirigi a piè sospinto verso di esso calcolando e ricalcolando on-the-fly il percorso più corto e/o più rapido per raggiungerlo evitando gli ostacoli (persone, piante, mobili, tutto-ciò-che-non-sei-tu).
Dopotutto la vita per te è solo un enorme pallosissimo sistema di equazioni a n variabili e nulla più, no? O anche: non hai forse pensato “alla teoria del caos applicata alla pasticceria” quando hai sentito Forrest Gump dire “La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita!”?
L’ottimizzazione dinamica del percorso include il “cambio rapido e multiplo di corsia” quando ti trovi davanti degli ostacoli lenti che, volenti o nolenti, tendono a rallentarti come e peggio del normale attrito.
Se hai davvero fretta, tu diventi la rana di Frogger e devi attraversare quella dannatissima strada evitando le collisioni nel minor tempo possibile.
Con un semplice sguardo prevedi con una precisione elevatissima il comportamento ed il moto delle persone basandoti su età, sesso, sguardo, direzione, “stazza”, … La tua velocità (che quando serve puoi aumentare anche a superluminale) ti consente di schivare gli ostacoli anche in quei rarissimi casi in cui la predizione si è rivelata errata. Il tuo cipiglio stile “se non ti sposti sperimenterai dal vivo il concetto di urto anelastico!” si rivela un forte deterrente al moto degli ostacoli sulla tua traiettoria: sui loro volti, lo sguardo da cerbiatto impaurito, seguito da quel mezzo passo/spostamento laterale (altresì detta “fuga”) che ti consente di oltrepassarli senza nemmeno rallentare e puntare a superare i prossimi.
L’unica cosa che può fermarti e solo temporaneamente è un interrupt da parte di qualcun altro che ti riconosce e ti chiama. Tu, gentilmente, ti fermi anche solo per avvisarlo, con tono contrito-garbato-onesto, che “sei di fretta”.
A seconda del contesto e della persona, dopotutto, puoi sempre decidere di contattare quel qualcuno in un secondo momento per scusarti della fretta (non puoi permetterti di far infuriare gli amici o i conoscenti anche se sei un geek o peggio ancora un nerd!).
- All’ingresso nel negozio ti ingegni e trovi rapidamente il (tipo di) prodotto desiderato leggendo i cartelli sulle macro-aree (il che nel tuo caso significa cercare la zona “tecnologica”: il resto semplicemente lo ignori ritenendolo un enorme ed inutile insieme vuoto) o, in caso estremo, chiedendo ai commessi che sono lì per aiutarti.
Trovatolo, tanto meglio se è esattamente il modello che stavi cercando (pattern matching/regex mentali aiutano) o un’alternativa con il miglior rapporto qualità/prezzo (applichi rapide euristiche basate su marca, feature, prezzo, garanzia, promozioni, …).
Se dopo 5 minuti stai ancora chiedendoti “quale compro?”, vale la pena consultare qualcuno, un commesso o qualcun altro (se sei costretto a usare il cellulare proverai quantomeno a disturbare il meno possibile chi ti sta accanto: in realtà non è gentilezza ma solo la tua normale paranoia di essere costantemente spiato da un qualche man in black).
Se dopo 10 minuti, nonostante l’aiutino-del-pubblico/telefonata-a-casa/Jerry-Scotti-che-ti-aiuta, sei ancora incerto sul da farsi, potendo rimandare l’acquisto, te ne andrai: hai già ampiamente buttato il tempo e le risorse riparmiate fin lì.
Inoltre sai benissimo che una scelta azzardata e non convinta, statisticamente tende a incrementare il numero dei tuoi soprammobili, anche se non eri andato al centro per acquistare proprio un soprammobile.
- La scelta della cassa è essenziale per riuscire a destreggiarsi in fretta.
Il riconoscimento immediato di code più o meno lunghe nonchè di persone/cassiere lente permette di effettuare la scelta migliore.
Nel caso di più scelte valide vai a quella più vicina o in alternativa estrai a sorte immediatamente.
In questo frangente la teoria delle code la fa da padrone.
Quando la scelta è fatta, eviti di cambiare fila-cassa ogni 2×3: salvo casi rarissimi le leggi di Murphy (ma anche alcuni paper scientifici o_O’ ) “raccomandano” di non tentare questo genere di ottimizzazione perchè spesso è controproducente…
Fra i casi rarissimi in cui vale la pena il cambio di coda, consideri come efficienti solo quelli appartenenti a due tipologie specifiche: apertura di una cassa (un nuovo thread-cassa: wow!) e nessun “concorrente” in vista per il primo posto; presenza di una cassiera amica (la coda può diventare a priorità e tu acquisisci una priorità elevata, direttamente proporzionale al grado di conoscenza/amicizia con la cassiera).
In presenza di più “concorrenti” per una cassa, ricordarsi qualcosa della teoria dei giochi può rivelarsi utile. In casi estremi si può anche bluffare in stile poker.
- Al momento di pagare, quando puoi, usi i contanti meglio ancora se già “contati” oppure la carta di credito/bancomat, purchè sia già pronta per la “strisciata”.
- Completato l’acquisto (o comunque deciso di andar via), pensare e ripetere dentro di sè di “sono una particella accelerata dall’LHC!” (diciamo quando sarà pienamente funzionante ma è il concetto quello che conta) o, ancora meglio, “sono il motore dell’Enterprise” permette di toccare velocità… di fuga… impensabili.
Nota: finendo di scrivere questo post, rileggendolo, ho notato un aspetto curioso e buffo. Per quanto possa definire tutto quello che ho scritto come una cosa profondamente “geek”, irreale, assolutamente frivola e a tratti delirante (almeno per come l’ho esposto) tutti noi compiamo simili ottimizzazioni nella vita di tutti i giorni, anche se spesso non ce ne accorgiamo (o ne ignoriamo i paroloni scientifici). Quindi, in qualche modo, siamo tutti dei geek... o_O’
Ciau!


oooooo mio dio! Sono un geeeeeeeeek! È ufficiale! Quando pago, se posso, conto pure le monetine al centesimo (la mia ragazza ride sempre per questo).
Però secondo me hai dimenticato un passo, o comunque hai usato un modello semplificato.
“Ti informi anzitempo del prezzo dell’oggetto da acquistare cercandolo su Internet, leggendo riviste specializzate, conducendo sondaggi nel parentado, …”
Nel caso la ricerca su internet sia stata infruttuosa (a causa dei pessimi cataloghi on line dei vari) bisogna fare una ricerca sul campo nei vari centri commerciali/negozi specializzati per trovare effettivamente il prodotto col miglior rapporto qualità prezzo.
Il che significa reiterare i punti dal 2 al 7 e solo dopo passare passare al punto 8.
È però necessario trovare il giusto compromesso tra numero di iterazioni e “tempo e carburante impiegato”, per non inficiare il possibile risparmio.
LOOOOL.
Hai ragione sulla “semplificazione”, però ad un tratto ho optato per chiudere il post perchè era già diventato troppo lungo… ^^’
In realtà le uniche due cose che faccio abitualmente sono parcheggiare lontano dagli ingressi ( qualcuno lo definirebbe “in XXXX ai lupi”) e correre come un pazzo quando sono di fretta.
PS: sto via via aggiungendo cose, quindi refresha(te) ogni tanto. Grazie.
siii parcheggio in Papua! è inutile che giro un’ora per cercare parcheggio vicino all’ingresso, quando parcheggiando lontano e facendo due passi ci metto due minuti!
Oooops, mi riconosco benissimo nei punti 2 e 6 …
Il punto 2 è tipico del classico individuo “scrupoloso”, quindi nessun problema.
Sul punto 6…. Sei un geek anche tu!!!
Vediamo quanto sono geek:
1 Si
2 Si (in parte dipende anche dal tempo libero =P)
3 Prima di partire preparo il mucchio delle cose indispensabili da portarmi dietro così da nn dover cercare nulla in giro per casa
4 Si parcheggio spesso lontano piuttosto che girare a vuoto cercando un parcheggio molto vicino
5 Dipende se sono di fretta si… se ho tempo e il negozio mi piace faccio le solite deviazioni (tipo passare a cercare libri nuovi, non fatemi mai avvicinare ai cestoni dei libri in super offerta =P)
6 Si cerco anche di calcolare il movimento più probabile degli ostacoli mobili (è difficile coi piccoli ostacoli che si muovono a zig zag di moto apparentemente casuale -> bambini)
7 Si però non chiederei mai ai commessi almeno nella maggior parte dei negozi
8 Si cerco la cassa che sembra più veloce, non necessariamente è la più corta =p
9 praticamente sempre contanti
10 non tanto… spesso mi fermo a prendere il gelato uscendo dal centro commerciale
Ok mi arrendo sono molto geek
Sì, sei mooolto geek.
PS: grazie per avermi ricordato la “predizione di moto” che infatti ho aggiunto anche io al punto 6 (l’avevo in testa ma ero stanco, sorry
).
io il test non lo faccio neanche… lo so già
in realtà dovresti aggiungere una domanda bonus:
- quante volte al mese andate a vedere siti tipo thinkgeek?
cheers
Ahahahahh…
Questo post però era riferito solo alla situazione specifica “geek al centro commerciale”…
Sulla scelta delle casse ho un metodo:
non mi fido dell’impressione, spesso la densità (che determina la lunghezza delle code) è fuorviante.
Meglio contare le persone, attribuendo possibilmente un peso relativo alla loro lentezza e alla dimestichezza con carte di credito. In genere uso una gaussiana sull’età.
Moltiplico il peso così attribuito con il numero di sacchetti e di carrelli, applico un coefficiente di distanza, in maniera da preferire la cassa più vicina a me e all’uscita del negozio. Valuto anche, con una tecnica lombrosiana, la velocità dell’impiegato di turno.
Quando ho calcolato tutto questo, ho identificato la fila che probabilmente ha la maggior probabilità di ridurre i tempi, mi metto in coda dove c’è la cassiera più gnocca.
Finisce sempre così.
Questioni di priorità masculo-istintuale, quindi.
Io diffido proprio di quel genere di cassiera non perchè sia per forza scarsa, ma perchè molta gente ragiona così come hai detto. Quindi è garantito che quella è una cassa da evitare a prescindere.
In questi casi tendo a ragionare per probabilità e non per istinto. Infatti mi stupisco di quanti maschi, anche attempati e sdentati, si lascino abbindolare da/tramite donne formose pur sapendo benissimo di non avere uno straccio di probabilità con loro: geek >> maschio bavoso.
Hai un’idea dell’incremento di vendite mettendo una velina-like alla cassa in un supermercato? Avresti file chilometriche di vecchietti sbavanti ed “insolitamente” bramosi di spendere tutta la pensione in quel supermercato…
Ciau! ^^