Quella linea sottile…

Salve gente.

Sono sempre stato un tipo abbastanza paranoico, il che mi porta a percepire il mondo dalla prospettiva “cosa posso fare per non farmi odiare“.

Da un bel po’ di tempo ho osservato che esiste una sottile linea che separa il voler aiutare gli altri dal passare immancabilmente per l’impiccione di turno, che magari vuole dimostrare di “saper fare tutto lui“.

Questo “problema” appare in maniera evidente in ambito tecnico/professionale, dove spesso mi ritrovo a dovermi zittire ed autocensurarmi per evitare di fare figuracce in stile “il tuo aiuto non è richiesto, grazie!“.

Ignoro come voi vi comportiate in questi casi ma posso assicurarvi che se (apparentemente) infastidisco qualcuno per dargli qualche consiglio “gratuito” e non richiesto, non lo faccio col proposito di dimostrarmi superiore o di curiosare in affari che non mi competono.

Oddio, non che io dia consigli nemmeno per un qualche “spirito da crocerossina“, visto che fra l’altro manco di quel tipo di indole nonchè della necessaria statura morale (sigh).

Diciamo che, nel limite delle mie capacità, se mi permetto di suggerire qualcosa a qualcuno lo faccio solo perchè mi piace farlo, al limite per un eccesso di entusiasmo, di certo non con un secondo fine.

Fra l’altro sono un acceso fautore della full disclusure in senso lato, come prassi: in altre parole, per principio, non “trattengo” mai le informazioni o non rispondo in modo parziale, elusivo o sibillino a chi mi chiede aiuto.

Quello che vorrei che fosse chiaro è che non mi muovo per danneggiare qualcuno ma, se proprio, per favorirlo. Non ho mai dato un consiglio, sollecitato o meno, con l’intento di procurare un danno o di fare un torto a qualcuno.

Conto di proseguire su questa strada finchè morte non sopraggiunga.

Non mi viene in tasca nulla, all’infuori di 5 minuti di euforia interiore, sapendo che sono riuscito ad aiutare qualcuno. O, se preferite, per 5 minuti mi sento meno inutile del solito. E me ne rallegro un po’. ^^’

Non mi interessa nemmeno sentirmi dire “grazie” se ne azzecco una. Mi accontento solo di non passare per fesso o utile idiota per aver aiutato qualcuno che poi mi si rivolta contro o parla male di me. In quel caso semplicemente smetto di proporre di mia iniziativa ma non di rispondere se sollecitato.

Devo tuttavia ammettere che la mia paranoia si accentua in maniera esponenziale quando i miei consigli/aiuti gratuiti vengono rifiutati a priori (ossia senza nemmeno essere presi in considerazione) o, peggio, accettati “di facciata” e poi relegati all’oblio: in questi casi “mi prendo male/malissimo” arrivando a pensare di averne combinata “una delle mie”.

A casa mia vige il detto secondo cui “i consigli gratuiti non li segue nessuno” e ci sono momenti in cui penso che sia vero, una realtà ineluttabile: “la gente spenderebbe del denaro pur di non accettare un mio consiglio” => “se aprissi una ditta di consulenza specializzata in ‘consigli a equo compenso’, forse allora mi ascolterebbero.“.

Se a tratti vi sono sembrato arrogante, presuntuoso, invasivo e pure un po’ rompiscatole… beh, qui trovate le mie scuse.

Ciau!

P.S.: paranoia a parte, sappiate però che non demordo! :)

Contrassegnato da tag , ,

4 thoughts on “Quella linea sottile…

  1. Bizarro scrive:

    che post da paranoico, asd xD

  2. jp scrive:

    L’avevo scritto esplicitamente eh… :D

  3. NeXuS scrive:

    -.-

    Ehm… meno seghe JP! :P

  4. jp scrive:

    LOL :D

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 259 other followers