Salve a tutti.
Una cosa che mi ha sempre colpito del container C++ vector della STL è il modo con cui viene gestita la memoria, soprattutto in fase di eliminazione degli elementi (di cui avevo già parlato tempo fa).
Salve a tutti.
Una cosa che mi ha sempre colpito del container C++ vector della STL è il modo con cui viene gestita la memoria, soprattutto in fase di eliminazione degli elementi (di cui avevo già parlato tempo fa).
Salve gente.
Gironzolando su StackOverflow mi sono imbattuto in questa interessante domanda alla quale ha risposto un buon numero di persone.
Una risposta/domanda-retorica, in particolare mi ha colpito (e fatto piegare in due dalle risate):
Isn’t the difference between a programmer and a software developer the same as the difference between toilet paper and bathroom tissue–in other words, just a prettier sounding term that looks better on a résumé?
![]()
Intro
Questo libro rappresenta la mia nuova pietra di paragone per quanto riguarda i libri sui linguaggi di programmazione.
Salve gente.
Durante un interessante scambio di mail con Stefano mi è scappato un:
“Qualunque metodologia di sviluppo se applicata in modo ferreo è dannosa (anche perchè sono tutte utopiche, IMHO
).”
Penso che due parole siano doverose…
Salve gente.
Nella programmazione orientata agli oggetti (OOP) esistono svariati trucchetti per “estendere” il metodo di una classe base, ridefinedolo in una classe derivata.
Salve gente.
Alla fine non ho resistito e ho ritoccato il dissector di due giorni fa.
Pulizia del codice a parte, ora estrae anche il contenuto dei tag XML e mostra l’esito dell’estrazione nella colonna delle informazioni dei pacchetti. Non è un vero parser XML quindi non consideratelo come tale.
Spero gradiate questa v1.1…
Ciau! ^^
Salve gente.
Stavo riflettendo sull’interessante commento di Stefano (che ringrazio) al mio ultimo post.
“Ottimo, quindi può valere la pena di investire qualche ora per guadagnare in capacità di analisi / debug ..”
Direi che questa frase tocca un punto molto interessante, che ho già affrontato in passato, ossia come “investire” il tempo a disposizione.
In questo caso non parlo (solamente) di conoscenze, competenze ed informazioni quanto piuttosto di strumenti.
Salve gente.
Nota: è stata rilasciata una versione migliorativa, v1.1!
Ogni tanto per lavoro mi capita di tanto in tanto di dover mettere le mani su un qualche protocollo XML-based. Il fido Wireshark, al solito, si rivela molto utile per cercare di capire il flusso dei dati e, soprattutto, come sono strutturati.
A essere onesti Wireshark include già un suo dissector XML che supporta molti sotto-formati, ma io ne volevo uno personale/personalizzabile che in qualche modo ricostruisse principalmente/solamente la struttura ad albero dei tag XML.
Così me ne sono scritto uno piccolo in Lua, di esempio…
Salve a tutti.
Riprendiamo il discorso da dove l’avevamo interrotto, ossia con la seconda e ultima parte di una piccola analisi che ho condotto sulla “Google C++ Style Guide“.
Salve a tutti.
Sulla Rete sono presenti innumerevoli style guide e coding convention per i più svariati linguaggi di programmazione: si tratta di documenti che contengono un insieme di regole, normalmente ben ponderate, che permettono di ottenere un codice elegante, coerente/consistente e intrinsecamente (più) affidabile. In altre parole una “guida di stile” dovrebbe incarnare o favorire un insieme di best practices.
In questo post ve ne presenterò una molto interessante, ossia la “Google C++ Style Guide“. Intendo analizzarne le varie sezioni con spirito costruttivo ma anche critico. Dal momento che tale guida è piuttosto lunga, anche i miei commenti lo saranno: ho quindi optato per suddividerli in due o più parti.