Qualche giorno fa stavo mi sono trovato nel mezzo di una bella discussione circa il valore delle “coding convention” in un’azienda e quindi per estensione di stile nel modo di scrivere codice.
Si tratta di un argomento interessante e ricco di spunti (su cui ho già scritto in passato, per esempio qui e qui) e, a mio modo di vedere, spesso ignorato o trascurato.
Sfortunatamente parlare di stile, anche se applicato alla programmazione, riporta intuitivamente alla moda, all’essere trendy, eccetera. Qualcosa di potenzialmente percepibile come frivolo e di secondaria importanza.
O almeno è così se ci si accontenta di volerlo credere.



