Posted in dicembre 2010

Programmazione e hubris…

Lavorando in un ambiente specialistico quale è quello della programmazione, è naturale imparare cose nuove ogni giorno e, se non si è troppo scarsi, raggiungere prima o poi un buon livello professionale.

Più volte ho discusso di come valutarsi e più volte ho fatto notare ai vari interlocutori che quando si raggiunge un certo stato o livello lo si sa benissimo da soli. In altre parole non serve essere esplicitamente e pubblicamente elogiati per divenire consapevoli del proprio valore.

Il problema nasce lì, dalla propria autostima: se non viene debitamente controllata, porta alla prepotenza, all’arroganza, alla supponenza, all’egoismo e alla megalomania. E via dicendo.

Leggi l’articolo completo

Contrassegnato da tag , ,

I propri “gold standard”…

Ricordo benissimo quando anni or sono lessi questa frase di John Carmack:

Nvidia’s OpenGL drivers are my ‘gold standard’, and it has been quite a while since I have had to report a problem to them, and even their brand new extensions work as documented the first time I try them. When I have a problem on an Nvidia, I assume that it is my fault. With anyone else’s drivers, I assume it is their fault.

Ricordo che quello che mi colpì e che mi continua a colpire sono quelle tre paroline magiche – “my gold standard” – e ciò che implicano, ovvero fiducia estrema in qualcosa. O, in altri termini, ritenere di avere delle basi certe su cui costruire altro, dei solidi paletti per la propria tenda-lavoro.

Ed i paletti servono eccome!

Leggi l’articolo completo

Contrassegnato da tag ,

“Trial and error”: non è una metodologia di sviluppo!

In ambito scientifico il “trial and error” è un modo di procedere certamente molto umano, l’applicazione pratica dello “sbagliando s’impara“.

Partendo da poche o scarse informazioni su un qualcosa, se ne possono acquisire analizzandolo e, nel caso sia possibile, utilizzandolo. Un po’ come quando ci si trova per le mani un prodotto sconosciuto e con molta cautela si prova ad usarlo per capire come funziona, magari modificando qualche dettaglio (l’amico Cavok parlerebbe di “girare un manopolino”) ad ogni giro ed individuare se e cosa cambia.

Ma questa “strategia” ha comunque delle serie limitazioni in altri casi e non è sempre applicabile con profitto.

Leggi l’articolo completo

Contrassegnato da tag , ,

Sull’usare il computer…

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di leggere e rispondere ad un bel post dell’amico Quacos intitolato “Linux: non è tutto oro quel che luccica?” nel quale, un po’ provocatoriamente, ribadiva il diffuso concetto sintetizzabile in:

Linux non è pronto per il desktop e probabilmente non lo sarà mai.

Nel rispondere ho toccato un punto, lo stato dell’alfabetizzazione informatica italiana, riservandomi di riprendere ed approfondire in un altro momento.

Ora, qui.

Leggi l’articolo completo

Contrassegnato da tag
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 248 other followers