Posted in aprile 2011

Aggiornamento della “Miniguida: Scrivere il profilo su LinkedIn” (v2.0)…

Salve a tutti.

Ho approfittato del weekend lungo per rivedere ed aggiornare la mia miniguida su come scrivere un profilo su LinkedIn: era passato davvero tanto tempo (quasi 3 anni: gulp!) dall’ultimo aggiornamento e mi dispiaceva un po’ lasciarla morire così.

Ho rivisto pressochè tutto, aggiungendo nuove sezioni qi e là (es: quella su come espandere la propria rete) e nuovi riquadri di suggerimento o di “attenzione”. Ho anche aggiunto qualche nota frutto della mia esperienza personale su questo social network.

Spero che gradiate. :)

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Sul cambiare nave spesso…

Recentemente ho avuto modo di discutere con una mia conoscenza sul “cambiare nave” (jump ship” per gli anglofili): a suo modo di vedere una persona che cambia posto di lavoro ogni pochi anni non dà troppe sicurezze o non pare troppo propenso ad approfondire un certo discorso lavorativo.

Devo ammettere che, pur le dovute eccezioni, non sono troppo d’accordo con questo ragionamento, per quanto ovviamente ne rispetti il punto di vista.

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“Ivan il Matto”…

Confesso: “Caccia ad Ottobre Rosso” è uno dei miei film preferiti, tanto per la trama, quanto per la recitazione e per i dialoghi.

Fra tutte le frasi, una in particolare mi continua spesso a tornare in mente ed è questa, pronunciata dall’addetto ai sonar Jones mentre il “suo” sottomarino americano, il Dallas, sta inseguendo l’Ottobre Rosso (da qui):

I capitani russi a volte virano improvvisamente per vedere se c’è qualcuno che li segue, lo chiamiamo “Ivan il Matto“. L’unica cosa da fare è spegnere tutto ed aspettare.

Una “strategia” fra l’altro reale ed impiegata con successo. Da Wikipedia:

The baffles is the area in the water directly behind a submarine or ship through which a hull-mounted sonar cannot hear. This blind spot is caused by the need to insulate a sonar, commonly mounted near the bow, from the noise of the vessel’s machinery.

Following a vessel by hiding in its baffles was a common submarine surveillance technique during the Cold War, which led to the tactics of “clearing the baffles”. Variants of this technique include the “Crazy Ivan”, a baffle-clearing manoeuvre intended to bring the followed submarine onto an attack heading and typically used by the Soviet Navy, and “Angles and Dangles”, a five-hour process of rapid direction and speed changes to ensure a submarine was not emitting any noise. Following a vessel in its baffles was dangerous, because of the high risk of collision.

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Università, dropout e successo…

Ho sempre trovato curioso ed interessante il fatto che un discreto numero di grosse aziende del mondo informatico siano state fondate da “dropout“, cioè studenti universitari che ad un certo punto l’hanno lasciata per dedicarsi ad altro.

È il caso, giusto per fare qualche nome, di Steve Jobs con Apple, Bill Gates con Microsoft e Mark Zuckerberg per Facebook, ma si potrebbe continuare a lungo su questa strada.

Da tempo esiste una specie di flamewar fra chi asserisce che sia meglio dedicarsi subito ai propri interessi, saltando del tutto o in parte l’università, e chi invece sostiene che sia meglio proseguire negli studi.

Vorrei riassumere questi due punti di vista antitetici e, se possibile, dire la mia su questa annosa questione.

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