Fin da bambino mi è stato a più riprese insegnato – o inculcato, se preferite questo termine – che non basta saper fare qualcosa, ma è fondamentale saperlo anche presentare e spiegare.
Ricordo maestri ed insegnanti che solevano ripetere meccanicamente a tutti gli studenti “timidi” durante le interrogazioni:
“Se non sai spiegarlo, probabilmente non hai studiato abbastanza. O almeno è quello che posso pensare di te.”
Nel tempo a quella frase-sentenza è stata aggiunta la postilla:
“Saper spiegare quello che hai fatto è condizione necessaria ma (sfortunatamente!) non sufficiente per dimostrare il tuo impegno.”
Sono cresciuto con queste semplici regole di vita in testa, sedimentate nel corso degli anni ed ogni volta che qualcuno mi chiede conto di qualche mio lavoro, scatto come una molla, cercando di presentarlo al meglio che posso.
Talvolta difendendolo a spada tratta, soprattutto quando ritengo che mi siano mosse delle critiche ingiuste.
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