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	<title>Commenti per JP's Web Place</title>
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	<description>(se siete qui, significa che avete davvero tanto tempo da buttare...)</description>
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		<title>Commenti su Cambio di licenza per i contenuti di questo blog&#8230; di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/19/cambio-di-licenza-per-i-contenuti-di-questo-blog/#comment-1711</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:39:40 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@Emanuele Somma&lt;/strong&gt;: una distinzione la sto già facendo, nel senso che permetto praticamente qualunque cosa, basta che non sia per fini commerciali. Sia ben chiaro: non ne faccio una questione ideologica nel senso che non ho nulla contro l’editoria “commerciale”. Ci mancherebbe: per un certo periodo, da studente alle prese con i &quot;periodi-interstizio&quot; dei vari contratti co.co.co., è stata l’unica mia entrata certa a fine mese.

Semplicemente mi piace tenere distinto il mio “impegno” libero e incondizionato su un blog come questo da quello che posso mettere per collaborazioni/prestazioni commerciali vere e proprie (&lt;em&gt;es: retribuite, in esclusiva, …&lt;/em&gt;), fermo restando che produrre contenuti &lt;em&gt;ex-novo&lt;/em&gt; è molto più faticoso che rielaborarne di esistenti (&lt;em&gt;ma questo è un fatto notorio&lt;/em&gt;).

Rifiuto l’ideologia del “&lt;em&gt;tutto in esclusiva e a pagamento&lt;/em&gt;” ma anche quella del “&lt;em&gt;devi essere free da capo a piedi e per sempre&lt;/em&gt;”. La vera libertà, IMHO, sta nel poter scegliere a seconda della situazione e del contesto operativo quello che si ritiene più opportuno.

Io ho scelto di tener distinto i due mondi per proteggere me stesso ma anche i due mondi stessi da improbabili - ma non impossibili - dispute sul “&lt;em&gt;chi ha diritto su cosa&lt;/em&gt;” (&lt;em&gt;sottointeso: “[cosa] che produco io”&lt;/em&gt;).

Ricordo infine che le licenze &lt;em&gt;CC&lt;/em&gt;, inclusa la &lt;em&gt;BY-NC-SA&lt;/em&gt;, consentono eccezioni ma col consenso esplicito dell’autore. Per cui spesso gli automatismi nell&#039;unico ambito che può crearmi problemi ma non escludo a priori di permetterne l&#039;utilizzo anche a scopi commericali.

&lt;strong&gt;@Max&lt;/strong&gt;: non ho perso la fiducia nel genere umano ma l&#039;idea di essere sfruttato e senza saperlo non mi piace proprio.

Mi è stato fatto notare a più riprese (&lt;em&gt;posso anche dirlo: 4+ volte negli ultimi 3 mesi&lt;/em&gt;) che ciò che scrivo ha un certo valore economico che può far gola a qualcuno: dubito seriamente di poter avere problemi di questo genere dal mondo Free/OpenSource/no-profit... Da cui l&#039;aggiunta della clausola &quot;NC&quot;.

Nel mio caso questo valore è solo fittizio nel senso che, perdona la franchezza, non ho alcun ritorno tangibile (&lt;em&gt;nemmeno un rimborso simbolico, nemmeno sotto forma di pubblicità&lt;/em&gt;) se non l’enorme piacere di discutere con chi mi legge.

Questo a prescindere dal fatto che io non sia un &lt;em&gt;guru&lt;/em&gt; nè faccia di questo blog la mia professione e fonte di reddito.

Mi piace scrivere senza obblighi e al momento (&lt;em&gt;tocco ferro nel dirlo!&lt;/em&gt;) non ho necessità tali da costringermi a _vendere_ quello che scrivo. Questo da un certo punto di vista è un bene, nel senso che posso scegliere la strada migliore per me e senza alcuna fretta.

Ovvio anche che &lt;strong&gt;se&lt;/strong&gt; un domani ricevessi l’”&lt;em&gt;occasione che vale una vita&lt;/em&gt;” (&lt;em&gt;che non urti i miei ideali, ovviamente&lt;/em&gt;) potrei anche optare per dedicarmi solo a quella.

Grazie per l&#039;&lt;em&gt;hint&lt;/em&gt;. Appena ho tempo gli do un&#039;occhiata. :)

PS: grazie a tutti e due per essere passati! ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Emanuele Somma</strong>: una distinzione la sto già facendo, nel senso che permetto praticamente qualunque cosa, basta che non sia per fini commerciali. Sia ben chiaro: non ne faccio una questione ideologica nel senso che non ho nulla contro l’editoria “commerciale”. Ci mancherebbe: per un certo periodo, da studente alle prese con i &#8220;periodi-interstizio&#8221; dei vari contratti co.co.co., è stata l’unica mia entrata certa a fine mese.</p>
<p>Semplicemente mi piace tenere distinto il mio “impegno” libero e incondizionato su un blog come questo da quello che posso mettere per collaborazioni/prestazioni commerciali vere e proprie (<em>es: retribuite, in esclusiva, …</em>), fermo restando che produrre contenuti <em>ex-novo</em> è molto più faticoso che rielaborarne di esistenti (<em>ma questo è un fatto notorio</em>).</p>
<p>Rifiuto l’ideologia del “<em>tutto in esclusiva e a pagamento</em>” ma anche quella del “<em>devi essere free da capo a piedi e per sempre</em>”. La vera libertà, IMHO, sta nel poter scegliere a seconda della situazione e del contesto operativo quello che si ritiene più opportuno.</p>
<p>Io ho scelto di tener distinto i due mondi per proteggere me stesso ma anche i due mondi stessi da improbabili &#8211; ma non impossibili &#8211; dispute sul “<em>chi ha diritto su cosa</em>” (<em>sottointeso: “[cosa] che produco io”</em>).</p>
<p>Ricordo infine che le licenze <em>CC</em>, inclusa la <em>BY-NC-SA</em>, consentono eccezioni ma col consenso esplicito dell’autore. Per cui spesso gli automatismi nell&#8217;unico ambito che può crearmi problemi ma non escludo a priori di permetterne l&#8217;utilizzo anche a scopi commericali.</p>
<p><strong>@Max</strong>: non ho perso la fiducia nel genere umano ma l&#8217;idea di essere sfruttato e senza saperlo non mi piace proprio.</p>
<p>Mi è stato fatto notare a più riprese (<em>posso anche dirlo: 4+ volte negli ultimi 3 mesi</em>) che ciò che scrivo ha un certo valore economico che può far gola a qualcuno: dubito seriamente di poter avere problemi di questo genere dal mondo Free/OpenSource/no-profit&#8230; Da cui l&#8217;aggiunta della clausola &#8220;NC&#8221;.</p>
<p>Nel mio caso questo valore è solo fittizio nel senso che, perdona la franchezza, non ho alcun ritorno tangibile (<em>nemmeno un rimborso simbolico, nemmeno sotto forma di pubblicità</em>) se non l’enorme piacere di discutere con chi mi legge.</p>
<p>Questo a prescindere dal fatto che io non sia un <em>guru</em> nè faccia di questo blog la mia professione e fonte di reddito.</p>
<p>Mi piace scrivere senza obblighi e al momento (<em>tocco ferro nel dirlo!</em>) non ho necessità tali da costringermi a _vendere_ quello che scrivo. Questo da un certo punto di vista è un bene, nel senso che posso scegliere la strada migliore per me e senza alcuna fretta.</p>
<p>Ovvio anche che <strong>se</strong> un domani ricevessi l’”<em>occasione che vale una vita</em>” (<em>che non urti i miei ideali, ovviamente</em>) potrei anche optare per dedicarmi solo a quella.</p>
<p>Grazie per l&#8217;<em>hint</em>. Appena ho tempo gli do un&#8217;occhiata. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>PS: grazie a tutti e due per essere passati! ^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cambio di licenza per i contenuti di questo blog&#8230; di NeXuS</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/19/cambio-di-licenza-per-i-contenuti-di-questo-blog/#comment-1710</link>
		<dc:creator>NeXuS</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:44:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6953#comment-1710</guid>
		<description>Io penso che il problema non sia tanto il fatto che qualcun altro venda le tue parole (o il resto dei contenuti), se il tuo timore e&#039; quello di venir paragonato ad un giornalista: tu rimani detentore dei diritti di paternita&#039; sul pezzo, ma e&#039; chi pubblica per profitto che e&#039; l&#039;editore e quindi si assume le responsabilita&#039;.

Se comunque non ti piace l&#039;idea che qualcuno possa fare un libro utilizzando i tuoi contenuti senza dirtelo, il passaggio di licenza che hai fato ha comunque senso.

Seguendo questo tuo post mi sono finalmente deciso a fare una rapida ricerca su Google, per rendere esplicita la licenza che uso per i contenuti del blog, ed ho installato il plugin Progressive License. Te lo consiglio vivamente. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che il problema non sia tanto il fatto che qualcun altro venda le tue parole (o il resto dei contenuti), se il tuo timore e&#8217; quello di venir paragonato ad un giornalista: tu rimani detentore dei diritti di paternita&#8217; sul pezzo, ma e&#8217; chi pubblica per profitto che e&#8217; l&#8217;editore e quindi si assume le responsabilita&#8217;.</p>
<p>Se comunque non ti piace l&#8217;idea che qualcuno possa fare un libro utilizzando i tuoi contenuti senza dirtelo, il passaggio di licenza che hai fato ha comunque senso.</p>
<p>Seguendo questo tuo post mi sono finalmente deciso a fare una rapida ricerca su Google, per rendere esplicita la licenza che uso per i contenuti del blog, ed ho installato il plugin Progressive License. Te lo consiglio vivamente. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cambio di licenza per i contenuti di questo blog&#8230; di Emmanuele Somma</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/19/cambio-di-licenza-per-i-contenuti-di-questo-blog/#comment-1709</link>
		<dc:creator>Emmanuele Somma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:20:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6953#comment-1709</guid>
		<description>Caro Gian Paolo,

la scelta che fai è sicuramente corretta, perchè chiaramente consapevole. 

Le licenze di distribuzione delle opere creative, tra cui le Creative-Commons, hanno sempre delle implicazioni non banali, ed è abbastanza improbabile riuscire a discernerle tutte semplicemente &#039;leggendo il codice&#039;, perchè tra l&#039;altro devono coniugarsi non solo con il sistema legale in corso ma anche con l&#039;orientamento giurisprudenziale. 

Personalmente ho sempre fatto e consigliato scelte diametralmente opposte alle tue, cioè simili a quelle tua precedente (CC-BY), perchè ritengo che oltre a incentivare la circolazione e il miglioramento delle idee, possano avere un ritorno diretto d&#039;immagine proprio se e quando usate commercialmente.

È lo stesso motivo per cui ho fatto pesantemente pressione per imporre al libro a cui ho contribuito (No SCOpyright! http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=9) una licenza molto liberale (CC-BY-SA). A mia conoscenza è il primo libro stampato in Italia ad avere una licenza del genere (onore al merito di Stampa Alternativa). Anche nella discussione sul rilascio del contenuto di Radio Radicale a cui mi è capitato di partecipare ho cercato di far pressioni, ottendolo, per l&#039;uso di una licenza ancora più aperta (CC-BY). Nessuna impresa di contenuti audio-video, della rilevanza di RR, che io conosca ha fatto tanto.

Io modulo le licenze di distribuzione in relazione al contenuto. In generale, più che altro per un legame affettivo tendo a preferire le classiche licenze &#039;software&#039; GPL, FDL, ma quando scrivo spesso uso una semplice &#039;verbatim&#039; (sostanzialmente equivalente ad una CC-BY-ND). Forse dovresti considerare invece di una licenza &#039;totale&#039;, licenze specifiche per gruppi di lavori. Ad esempio le -ND adeguate alle &#039;opinioni&#039;, mentre le -SA agli articoli più tecnici. Adottare o meno la clausola -NC a secondo che voglia o meno ridurre la circolazione del pezzo, ecc. ecc.

Con la nuova &quot;Infomedia&quot; abbiamo, proprio per la ragione che tu indichi, deciso di impegnarci a rispettare la volontà degli autori nella rappresentazione della licenza degli articoli. Così ferma restando la necessità di fornirci una licenza che ci permette una ridistribuzione commerciale, l&#039;autore può decidere se mostrare il proprio materiale con una determinata licenza, indipendente da quella che ha concesso all&#039;editore (che può anche essere di semplice copyright). Una scelta importante perchè fa mantenere il controllo all&#039;autore invece che all&#039;editore, com&#039;è di solito. Ma la nuova Infomedia (come Stampa Alternativa e RadioRadicale) sono certamente imprese atipiche in un modello che è certamente molto differente.

HTH</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gian Paolo,</p>
<p>la scelta che fai è sicuramente corretta, perchè chiaramente consapevole. </p>
<p>Le licenze di distribuzione delle opere creative, tra cui le Creative-Commons, hanno sempre delle implicazioni non banali, ed è abbastanza improbabile riuscire a discernerle tutte semplicemente &#8216;leggendo il codice&#8217;, perchè tra l&#8217;altro devono coniugarsi non solo con il sistema legale in corso ma anche con l&#8217;orientamento giurisprudenziale. </p>
<p>Personalmente ho sempre fatto e consigliato scelte diametralmente opposte alle tue, cioè simili a quelle tua precedente (CC-BY), perchè ritengo che oltre a incentivare la circolazione e il miglioramento delle idee, possano avere un ritorno diretto d&#8217;immagine proprio se e quando usate commercialmente.</p>
<p>È lo stesso motivo per cui ho fatto pesantemente pressione per imporre al libro a cui ho contribuito (No SCOpyright! <a href="http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=9)" rel="nofollow">http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=9)</a> una licenza molto liberale (CC-BY-SA). A mia conoscenza è il primo libro stampato in Italia ad avere una licenza del genere (onore al merito di Stampa Alternativa). Anche nella discussione sul rilascio del contenuto di Radio Radicale a cui mi è capitato di partecipare ho cercato di far pressioni, ottendolo, per l&#8217;uso di una licenza ancora più aperta (CC-BY). Nessuna impresa di contenuti audio-video, della rilevanza di RR, che io conosca ha fatto tanto.</p>
<p>Io modulo le licenze di distribuzione in relazione al contenuto. In generale, più che altro per un legame affettivo tendo a preferire le classiche licenze &#8217;software&#8217; GPL, FDL, ma quando scrivo spesso uso una semplice &#8216;verbatim&#8217; (sostanzialmente equivalente ad una CC-BY-ND). Forse dovresti considerare invece di una licenza &#8216;totale&#8217;, licenze specifiche per gruppi di lavori. Ad esempio le -ND adeguate alle &#8216;opinioni&#8217;, mentre le -SA agli articoli più tecnici. Adottare o meno la clausola -NC a secondo che voglia o meno ridurre la circolazione del pezzo, ecc. ecc.</p>
<p>Con la nuova &#8220;Infomedia&#8221; abbiamo, proprio per la ragione che tu indichi, deciso di impegnarci a rispettare la volontà degli autori nella rappresentazione della licenza degli articoli. Così ferma restando la necessità di fornirci una licenza che ci permette una ridistribuzione commerciale, l&#8217;autore può decidere se mostrare il proprio materiale con una determinata licenza, indipendente da quella che ha concesso all&#8217;editore (che può anche essere di semplice copyright). Una scelta importante perchè fa mantenere il controllo all&#8217;autore invece che all&#8217;editore, com&#8217;è di solito. Ma la nuova Infomedia (come Stampa Alternativa e RadioRadicale) sono certamente imprese atipiche in un modello che è certamente molto differente.</p>
<p>HTH</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sulle retribuzioni nell&#8217;industria privata italiana&#8230; di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/17/sulle-retribuzioni-nell-industria-privata-italiana/#comment-1707</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 09:21:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6919#comment-1707</guid>
		<description>Ciau Max! ^^

Detesto le statistiche sul numero dei laureati: sono fuorvianti perchè è la qualità dell&#039;istruzione l&#039;unico parametro di valutazione che abbia senso.

La triennale sta diventando la &quot;base&quot; perchè la qualità media della scuola superiore, a detta di molti &quot;insiders&quot;, è peggiorata drasticamente (&lt;em&gt;anche a causa dei tagli, sia ben chiaro&lt;/em&gt;) e quindi ci si aspetta di trovare qualcosa di meglio nella laurea triennale, che è percepita come il naturale gradino formativo successivo e per giunta &quot;alla portata di chiunque&quot;.

Indubbio che dire &quot;la triennale è facile da ottenere&quot; sia un discorso semplicistico e purtroppo ubiquo, però era ed è l&#039;intenzione del nostro legislatore aumentare i numeri per fare bella figura in Europa. Vedi le infinite facoltà inutili e con 2 studenti, i crediti extra-esperienza per far laureare in tempo reale i manager della PA, i laureifici, ecc...

Tutto per quel titolo di &quot;dottore&quot; che &quot;piace tanto a mammà&quot;. Notare che i vecchi diplomi, preesistenti alla riforma, non permettevano l&#039;uso del titolo ma la riforma, con l&#039;introduzione della triennale + il vecchio Regio Decreto mai abrogato, sì: ora è tutto un fiorire di &quot;dottor qui&quot; e &quot;dottor lì&quot;.

Come se il titolo rendesse più sopportabile la propria situazione personale e proteggesse in qualche modo dal sentirsi falliti dentro (&lt;em&gt;&quot;... però sono laureato eh! qualcosa ho combinato, dai!&quot;&lt;/em&gt;)...

I lavori manuali pagano eccome ma chi si abbassa a farli? In una società di generali (&lt;em&gt;o che spinge tutti a diventarlo&lt;/em&gt;), i pochi soldati semplici diventano mosche bianche e paradossalmente vengono e verranno ricercati sempre di più... Ci sono aziende che stanno assumendo anche con la Crisi ma chi si abbassa ad accettare un lavoro manuale quando ha studiato e faticato per ottenere una certa specializzazione, anche se non richiesta dal mercato?

Gli operai hanno ricevuto un aumento medio certamente piccolo, ma superiore di un filo a quello degli impiegati (&lt;em&gt;poi possiamo pure comparare il trattamento medio di base fra le due categorie, ma tant&#039;è&lt;/em&gt;).

Il caso degli infermieri è l&#039;esempio più chiaro. Millemila medici iperqualificati e, in proporzione, pochissimi infermieri (&lt;em&gt;non che gli infermieri siano meno qualificati sia ben chiaro: semplicemente il loro lavoro appare più &quot;manuale&quot; rispetto a quello di medico, quindi meno &quot;desiderabile&quot; =&gt; &quot;cambiare un anziano dopo che è stato male? no grazie!&quot;&lt;/em&gt;).

Ciau e grazie anche a te per essere passato! ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciau Max! ^^</p>
<p>Detesto le statistiche sul numero dei laureati: sono fuorvianti perchè è la qualità dell&#8217;istruzione l&#8217;unico parametro di valutazione che abbia senso.</p>
<p>La triennale sta diventando la &#8220;base&#8221; perchè la qualità media della scuola superiore, a detta di molti &#8220;insiders&#8221;, è peggiorata drasticamente (<em>anche a causa dei tagli, sia ben chiaro</em>) e quindi ci si aspetta di trovare qualcosa di meglio nella laurea triennale, che è percepita come il naturale gradino formativo successivo e per giunta &#8220;alla portata di chiunque&#8221;.</p>
<p>Indubbio che dire &#8220;la triennale è facile da ottenere&#8221; sia un discorso semplicistico e purtroppo ubiquo, però era ed è l&#8217;intenzione del nostro legislatore aumentare i numeri per fare bella figura in Europa. Vedi le infinite facoltà inutili e con 2 studenti, i crediti extra-esperienza per far laureare in tempo reale i manager della PA, i laureifici, ecc&#8230;</p>
<p>Tutto per quel titolo di &#8220;dottore&#8221; che &#8220;piace tanto a mammà&#8221;. Notare che i vecchi diplomi, preesistenti alla riforma, non permettevano l&#8217;uso del titolo ma la riforma, con l&#8217;introduzione della triennale + il vecchio Regio Decreto mai abrogato, sì: ora è tutto un fiorire di &#8220;dottor qui&#8221; e &#8220;dottor lì&#8221;.</p>
<p>Come se il titolo rendesse più sopportabile la propria situazione personale e proteggesse in qualche modo dal sentirsi falliti dentro (<em>&#8220;&#8230; però sono laureato eh! qualcosa ho combinato, dai!&#8221;</em>)&#8230;</p>
<p>I lavori manuali pagano eccome ma chi si abbassa a farli? In una società di generali (<em>o che spinge tutti a diventarlo</em>), i pochi soldati semplici diventano mosche bianche e paradossalmente vengono e verranno ricercati sempre di più&#8230; Ci sono aziende che stanno assumendo anche con la Crisi ma chi si abbassa ad accettare un lavoro manuale quando ha studiato e faticato per ottenere una certa specializzazione, anche se non richiesta dal mercato?</p>
<p>Gli operai hanno ricevuto un aumento medio certamente piccolo, ma superiore di un filo a quello degli impiegati (<em>poi possiamo pure comparare il trattamento medio di base fra le due categorie, ma tant&#8217;è</em>).</p>
<p>Il caso degli infermieri è l&#8217;esempio più chiaro. Millemila medici iperqualificati e, in proporzione, pochissimi infermieri (<em>non che gli infermieri siano meno qualificati sia ben chiaro: semplicemente il loro lavoro appare più &#8220;manuale&#8221; rispetto a quello di medico, quindi meno &#8220;desiderabile&#8221; =&gt; &#8220;cambiare un anziano dopo che è stato male? no grazie!&#8221;</em>).</p>
<p>Ciau e grazie anche a te per essere passato! ^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sulle retribuzioni nell&#8217;industria privata italiana&#8230; di NeXuS</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/17/sulle-retribuzioni-nell-industria-privata-italiana/#comment-1706</link>
		<dc:creator>NeXuS</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:21:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6919#comment-1706</guid>
		<description>Il problema rimane comunque che, se la triennale diventa &quot;la base&quot;, quell&#039;aumento del 180% circa non e&#039; poi cosi&#039; favoloso (lo so, le percentuali sono sempre belle per giocare, ma tra il 10% di 1000 euro ed il 10% di 10000 euro c&#039;e&#039; una bella differenza... ed e&#039; solo un ordine di grandezza!). 
Si passa da 2000 euro lordi (circa 1000 al netto delle ritenute) a 3600 euro lordi (1700/1800 netti) dopo una intera vita a lavorare, con il problema aggiunto che buona parte delle ritenute vanno a finire in fondi (pubblici o privati) per una pensione che probabilmente non si vedra&#039; mai.

Il tutto con buona pace di chi si lamenta che in Italia ci sono troppe persone che non si laureano (non ricordo dove, ma ho letto recentemente che solo il 24% circa della popolazione ha un titolo di studio universitario). 

Io credo quindi che, come al solito, si giochi con i numeri e con la retorica. 
&quot;La triennale la prendono tutti, e&#039; cosi&#039; semplice&quot; (anche se e&#039; tutt&#039;altro che vero in buona parte dei casi). Ecco quindi che lo stipendio per un laureato3 (perdonate il neologismo) diventa magicamente lo stipendio base.
&quot;Gli italiani non vogliono piu&#039; fare i lavori umili e/o manuali&quot; (l&#039;ho ripetuto molto spesso anche io, in preda a sfoghi qualunquisti). E allora quel 75% di popolazione che una laurea non ce l&#039;ha che cosa fa? Qualcuno che vorrebbe far carriera senza impegnarsi manco un po&#039; ci sara&#039; pure, ma rifiuto di pensare che sia la maggioranza degli italiani. Rimane quindi come ultima possibilita&#039; la concorrenza &quot;sleale&quot; degli immigrati (dettata dalla ignoranza/necessita&#039;/differenza di percezione del valore della moneta).

Ed i problemi non si fermano certo qui...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema rimane comunque che, se la triennale diventa &#8220;la base&#8221;, quell&#8217;aumento del 180% circa non e&#8217; poi cosi&#8217; favoloso (lo so, le percentuali sono sempre belle per giocare, ma tra il 10% di 1000 euro ed il 10% di 10000 euro c&#8217;e&#8217; una bella differenza&#8230; ed e&#8217; solo un ordine di grandezza!).<br />
Si passa da 2000 euro lordi (circa 1000 al netto delle ritenute) a 3600 euro lordi (1700/1800 netti) dopo una intera vita a lavorare, con il problema aggiunto che buona parte delle ritenute vanno a finire in fondi (pubblici o privati) per una pensione che probabilmente non si vedra&#8217; mai.</p>
<p>Il tutto con buona pace di chi si lamenta che in Italia ci sono troppe persone che non si laureano (non ricordo dove, ma ho letto recentemente che solo il 24% circa della popolazione ha un titolo di studio universitario). </p>
<p>Io credo quindi che, come al solito, si giochi con i numeri e con la retorica.<br />
&#8220;La triennale la prendono tutti, e&#8217; cosi&#8217; semplice&#8221; (anche se e&#8217; tutt&#8217;altro che vero in buona parte dei casi). Ecco quindi che lo stipendio per un laureato3 (perdonate il neologismo) diventa magicamente lo stipendio base.<br />
&#8220;Gli italiani non vogliono piu&#8217; fare i lavori umili e/o manuali&#8221; (l&#8217;ho ripetuto molto spesso anche io, in preda a sfoghi qualunquisti). E allora quel 75% di popolazione che una laurea non ce l&#8217;ha che cosa fa? Qualcuno che vorrebbe far carriera senza impegnarsi manco un po&#8217; ci sara&#8217; pure, ma rifiuto di pensare che sia la maggioranza degli italiani. Rimane quindi come ultima possibilita&#8217; la concorrenza &#8220;sleale&#8221; degli immigrati (dettata dalla ignoranza/necessita&#8217;/differenza di percezione del valore della moneta).</p>
<p>Ed i problemi non si fermano certo qui&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sulle retribuzioni nell&#8217;industria privata italiana&#8230; di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/17/sulle-retribuzioni-nell-industria-privata-italiana/#comment-1705</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:20:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6919#comment-1705</guid>
		<description>Sinceramente anche io pensavo (&lt;em&gt;speravo&lt;/em&gt;) in qualcosa di meno, però mi accorgo che la realtà italiana è proprio questa: basta chiedere in giro per capire l&#039;andazzo... 

Ciao e grazie di essere passato! ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente anche io pensavo (<em>speravo</em>) in qualcosa di meno, però mi accorgo che la realtà italiana è proprio questa: basta chiedere in giro per capire l&#8217;andazzo&#8230; </p>
<p>Ciao e grazie di essere passato! ^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sulle retribuzioni nell&#8217;industria privata italiana&#8230; di Stefano</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/17/sulle-retribuzioni-nell-industria-privata-italiana/#comment-1704</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:17:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6919#comment-1704</guid>
		<description>Bel post come sempre, poco da aggiungere se non il solito stupore nel constatare la disparità di stipendio tra uomini e donne. Non mi stupisce che ci sia, me l&#039;aspettavo, ma non con una differenza a due cifre !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post come sempre, poco da aggiungere se non il solito stupore nel constatare la disparità di stipendio tra uomini e donne. Non mi stupisce che ci sia, me l&#8217;aspettavo, ma non con una differenza a due cifre !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sulle retribuzioni nell&#8217;industria privata italiana&#8230; di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/17/sulle-retribuzioni-nell-industria-privata-italiana/#comment-1703</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:39:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6919#comment-1703</guid>
		<description>Ciao iSimone! ^^

Studiare paga? 

Se la triennale diventa l&#039;&quot;&lt;em&gt;entry level&lt;/em&gt;&quot; (come temo), c&#039;è poco da fare. La risposta  è sì, diventa in pratica obbligatorio proseguire.

Come ho detto probabilmente non paga subito (la concorrenza con i diplomati, ad esempio, è evidente) ma tende a pagare sul lungo termine, a distanza di tempo.

Poi, come dico spesso, non è che studiare (&lt;em&gt;qualunque scuola!&lt;/em&gt;) dia certezze (&lt;em&gt;di qualità, di competenza, di serietà, ...&lt;/em&gt;) nè per il futuro lavoratore nè per le ditte che lo assumeranno. 

Conosco gente così valida che &quot;spacca&quot; a prescindere dal fatto che abbia studiato (&lt;em&gt;o meno&lt;/em&gt;) in Uni.

Quanto alle assunzioni qualificate, diverse aziende (&lt;em&gt;PMI incluse&lt;/em&gt;) usano i titoli accademici/professionali dei dipendenti come un &quot;biglietto da visita&quot;.

Credo che in un certo senso (&lt;em&gt;e senza abusarne!&lt;/em&gt;) sia anche corretto perchè in fondo un&#039;azienda &quot;è anche i suoi dipendenti&quot;. Il fatto che un&#039;azienda ricerchi ed investa su figure qualificate rappresenta un segno di serietà, lecitamente mostrabile alla clientela. Poi se l&#039;azienda punta solo a risparmiare, beh... è un altro paio di maniche...

Google, giustio un esempio, cerca perferibilmente laureati quinquennali e dottorati (&lt;em&gt;o persone che oggettivamente son così valide da non necessitare di una laurea =&gt; e ce ne sono!&lt;/em&gt;). E non li cerca per i titoli (&lt;em&gt;niente &quot;il dottò non si leva a nessuno&quot;&lt;/em&gt;) ma per la loro formazione...

Ciau e grazie per essere passato! ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao iSimone! ^^</p>
<p>Studiare paga? </p>
<p>Se la triennale diventa l&#8217;&#8221;<em>entry level</em>&#8221; (come temo), c&#8217;è poco da fare. La risposta  è sì, diventa in pratica obbligatorio proseguire.</p>
<p>Come ho detto probabilmente non paga subito (la concorrenza con i diplomati, ad esempio, è evidente) ma tende a pagare sul lungo termine, a distanza di tempo.</p>
<p>Poi, come dico spesso, non è che studiare (<em>qualunque scuola!</em>) dia certezze (<em>di qualità, di competenza, di serietà, &#8230;</em>) nè per il futuro lavoratore nè per le ditte che lo assumeranno. </p>
<p>Conosco gente così valida che &#8220;spacca&#8221; a prescindere dal fatto che abbia studiato (<em>o meno</em>) in Uni.</p>
<p>Quanto alle assunzioni qualificate, diverse aziende (<em>PMI incluse</em>) usano i titoli accademici/professionali dei dipendenti come un &#8220;biglietto da visita&#8221;.</p>
<p>Credo che in un certo senso (<em>e senza abusarne!</em>) sia anche corretto perchè in fondo un&#8217;azienda &#8220;è anche i suoi dipendenti&#8221;. Il fatto che un&#8217;azienda ricerchi ed investa su figure qualificate rappresenta un segno di serietà, lecitamente mostrabile alla clientela. Poi se l&#8217;azienda punta solo a risparmiare, beh&#8230; è un altro paio di maniche&#8230;</p>
<p>Google, giustio un esempio, cerca perferibilmente laureati quinquennali e dottorati (<em>o persone che oggettivamente son così valide da non necessitare di una laurea =&gt; e ce ne sono!</em>). E non li cerca per i titoli (<em>niente &#8220;il dottò non si leva a nessuno&#8221;</em>) ma per la loro formazione&#8230;</p>
<p>Ciau e grazie per essere passato! ^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sulle retribuzioni nell&#8217;industria privata italiana&#8230; di iSimone</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/17/sulle-retribuzioni-nell-industria-privata-italiana/#comment-1702</link>
		<dc:creator>iSimone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:25:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6919#comment-1702</guid>
		<description>Ho appreso del rapporto da te citato su Rainews24, canale satellitare della Rai.
Studiare paga ancora?
Se consideriamo il settore del lavoro dipendente non credo... Ho esperienza di situazioni in cui vengono remunerati i dipendenti unicamente in base all&#039;eaperienza maturata. Magari la mia esperienza è un caso particolare ma ho l&#039;impressione che nelle piccole imprese locali (di cui l&#039;Italia pullula) il bisogno del &quot;pezzo di carta&quot; venga avvertito meno. Non ho dati, vado a impressioni... 
Complimenti per l&#039;articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appreso del rapporto da te citato su Rainews24, canale satellitare della Rai.<br />
Studiare paga ancora?<br />
Se consideriamo il settore del lavoro dipendente non credo&#8230; Ho esperienza di situazioni in cui vengono remunerati i dipendenti unicamente in base all&#8217;eaperienza maturata. Magari la mia esperienza è un caso particolare ma ho l&#8217;impressione che nelle piccole imprese locali (di cui l&#8217;Italia pullula) il bisogno del &#8220;pezzo di carta&#8221; venga avvertito meno. Non ho dati, vado a impressioni&#8230;<br />
Complimenti per l&#8217;articolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Alcuni piccoli suggerimenti per gli studenti universitari e i neolaureati in materie tecniche/scientifiche&#8230; di Sulle retribuzioni nell&#8217;industria privata italiana&#8230; &#171; JP&#8217;s Web Place</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/05/alcuni-piccoli-suggerimenti-per-gli-studenti-universitari-e-i-neolaureati-in-materie-tecnichescientifiche/#comment-1701</link>
		<dc:creator>Sulle retribuzioni nell&#8217;industria privata italiana&#8230; &#171; JP&#8217;s Web Place</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 05:40:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6833#comment-1701</guid>
		<description>[...] valore aggiunto dello studio ho parlato più volte e più volte, per cui non mi ripeterò (l&#8217;ultima, indirettamente, pochi post [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] valore aggiunto dello studio ho parlato più volte e più volte, per cui non mi ripeterò (l&#8217;ultima, indirettamente, pochi post [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Miniguida: Esame di Stato per Laureati in Informatica di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/guide-e-template/miniguida-esame-di-stato-per-laureati-in-informatica/#comment-1699</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 13:06:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?page_id=3547#comment-1699</guid>
		<description>BUMP!

+ aggiunti riferimenti alle classi di laurea post D.M. 270/2004
+ aggiunta sezione finale &quot;Riferimenti&quot; con i link ad alcuni siti utili
+ cambiato nome all guida (&quot;... per Laureati in Informatica&quot;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>BUMP!</p>
<p>+ aggiunti riferimenti alle classi di laurea post D.M. 270/2004<br />
+ aggiunta sezione finale &#8220;Riferimenti&#8221; con i link ad alcuni siti utili<br />
+ cambiato nome all guida (&#8220;&#8230; per Laureati in Informatica&#8221;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sull&#8217;innovazione&#8230; di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/12/sull-innovazione/#comment-1698</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:17:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6864#comment-1698</guid>
		<description>Beh, grazie a lei di essere passato e, di nuovo, in bocca al lupo.

Purtroppo non posso fare di più...

Grazie!

PS: non si preoccupi per Internet &amp; Co. Si impara anche quello. Dopotutto l&#039;uomo ha fatto molti progressi anche quando non c&#039;era nulla di tutto ciò...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, grazie a lei di essere passato e, di nuovo, in bocca al lupo.</p>
<p>Purtroppo non posso fare di più&#8230;</p>
<p>Grazie!</p>
<p>PS: non si preoccupi per Internet &amp; Co. Si impara anche quello. Dopotutto l&#8217;uomo ha fatto molti progressi anche quando non c&#8217;era nulla di tutto ciò&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sull&#8217;innovazione&#8230; di severino saramin</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/12/sull-innovazione/#comment-1697</link>
		<dc:creator>severino saramin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:00:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6864#comment-1697</guid>
		<description>ringrazio chi ha letto il mio commento nonstante i miei errori grammaticali
ma non fa&#039; niente e&#039; il pensiero che conta. MA piu&#039; di tutto sono le parole
di conforto, fanno bene al cuore. grazie chiunque tu sia grazie.
             severino saramin

P:S  ssssst, sono solo pochi mesi che uso internet. e pc. di solito uso matita
e cacoli mentali, e qualche volta la calcolatrice. ancora grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio chi ha letto il mio commento nonstante i miei errori grammaticali<br />
ma non fa&#8217; niente e&#8217; il pensiero che conta. MA piu&#8217; di tutto sono le parole<br />
di conforto, fanno bene al cuore. grazie chiunque tu sia grazie.<br />
             severino saramin</p>
<p>P:S  ssssst, sono solo pochi mesi che uso internet. e pc. di solito uso matita<br />
e cacoli mentali, e qualche volta la calcolatrice. ancora grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sull&#8217;innovazione&#8230; di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/12/sull-innovazione/#comment-1696</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:10:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6864#comment-1696</guid>
		<description>Salve. L&#039;argomento brevetti non lo conosco direttamente e approfonditamente (&lt;em&gt;non sono un avvocato&lt;/em&gt;), per cui mi limito a leggere e a riflettere quel che trovo in giro, sulla Rete.

Detto ciò non faccio fatica a credere che fra costi e lungaggini burocratiche possano verificarsi spesso situazioni analoghe alla sua, specialmente se alle spalle magari non c&#039;è una &lt;em&gt;BigCo&lt;/em&gt;. 

Ovviamente, per quanto possa valere, ciò che dice mi rincresce e parecchio.

In bocca al lupo per il suo nuovo progetto.

PS: le ho corretto il link &lt;a href=&quot;http://marmittenosmog.blogspot.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;al suo blog&lt;/a&gt; nel commento perchè c&#039;era un &quot;&lt;em&gt;www.&lt;/em&gt;&quot; di troppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve. L&#8217;argomento brevetti non lo conosco direttamente e approfonditamente (<em>non sono un avvocato</em>), per cui mi limito a leggere e a riflettere quel che trovo in giro, sulla Rete.</p>
<p>Detto ciò non faccio fatica a credere che fra costi e lungaggini burocratiche possano verificarsi spesso situazioni analoghe alla sua, specialmente se alle spalle magari non c&#8217;è una <em>BigCo</em>. </p>
<p>Ovviamente, per quanto possa valere, ciò che dice mi rincresce e parecchio.</p>
<p>In bocca al lupo per il suo nuovo progetto.</p>
<p>PS: le ho corretto il link <a href="http://marmittenosmog.blogspot.com/" rel="nofollow">al suo blog</a> nel commento perchè c&#8217;era un &#8220;<em>www.</em>&#8221; di troppo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sull&#8217;innovazione&#8230; di severino</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/12/sull-innovazione/#comment-1695</link>
		<dc:creator>severino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 07:52:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?p=6864#comment-1695</guid>
		<description>buon giorno quando vede il mio blog capira&#039; cosa vuole dire invenzione pura vera pratica
depositare i disegni particolarizzati come richiesto dall&#039;ufficio brevetti, che ti danno
l&#039;esito dopo circa 90 giorni lavorativi, significa farsi copiare in modo il piu&#039; spudorato
possibile. parlo per esperienza, basti guardare i giubbini antiproiettili di oggi piu&#039; leggeri
di quelli degli anni 1980. sono stati copiati era una mia invenzione, tante&#039; vero che allora
il papa woitila aveva addosso un mio giubbino antiproiettile.intendendomi anche di balistica
un proiettile sprato con quell tipo di pistola il vecchio tipo di giubotto sarebbe penetrato
e il papa ucciso da quell&#039;arma. ora con le marmitte speciali filtranti in modo paricolare
dopo l&#039;esperienza passata con i guibbini antiproiettile,all&#039;ufficio brevetti non deposito piu&#039;
niente, visto la mia eta&#039; lascio che bambini oumini donni giovani vecchi muoina pure.
perche&#039; sono stato trattato malissimo. mi spiace non ero cosi, ma mi ci anno fatto diventare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buon giorno quando vede il mio blog capira&#8217; cosa vuole dire invenzione pura vera pratica<br />
depositare i disegni particolarizzati come richiesto dall&#8217;ufficio brevetti, che ti danno<br />
l&#8217;esito dopo circa 90 giorni lavorativi, significa farsi copiare in modo il piu&#8217; spudorato<br />
possibile. parlo per esperienza, basti guardare i giubbini antiproiettili di oggi piu&#8217; leggeri<br />
di quelli degli anni 1980. sono stati copiati era una mia invenzione, tante&#8217; vero che allora<br />
il papa woitila aveva addosso un mio giubbino antiproiettile.intendendomi anche di balistica<br />
un proiettile sprato con quell tipo di pistola il vecchio tipo di giubotto sarebbe penetrato<br />
e il papa ucciso da quell&#8217;arma. ora con le marmitte speciali filtranti in modo paricolare<br />
dopo l&#8217;esperienza passata con i guibbini antiproiettile,all&#8217;ufficio brevetti non deposito piu&#8217;<br />
niente, visto la mia eta&#8217; lascio che bambini oumini donni giovani vecchi muoina pure.<br />
perche&#8217; sono stato trattato malissimo. mi spiace non ero cosi, ma mi ci anno fatto diventare</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Template LyX di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/guide-e-template/template-lyx/#comment-1693</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 17:52:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?page_id=119#comment-1693</guid>
		<description>Ottimo. Di nulla!

Ciao! ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo. Di nulla!</p>
<p>Ciao! ^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Template LyX di invunche</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/guide-e-template/template-lyx/#comment-1692</link>
		<dc:creator>invunche</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:43:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?page_id=119#comment-1692</guid>
		<description>ok, risolto! grazie ancora per il template!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok, risolto! grazie ancora per il template!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Template LyX di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/guide-e-template/template-lyx/#comment-1691</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:54:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?page_id=119#comment-1691</guid>
		<description>Ah, ok, non avevo capito. Il nome &quot;&lt;em&gt;bibliografia&lt;/em&gt;&quot; è dovuto al fatto che esso è il nome predefinito per la tipologia di documento &quot;&lt;em&gt;book&lt;/em&gt;&quot;. Se la tipologia fosse un &quot;&lt;em&gt;article&lt;/em&gt;&quot;, ad esempio, allora sarebbe &quot;&lt;em&gt;riferimenti&lt;/em&gt;&quot;. :D

Puoi comunque cambiarlo, ma ti tocca usare LaTeX (&lt;em&gt;quindi un &quot;blocco rosso&quot; o direttamente nel preambolo&lt;/em&gt;) e ridefinire il comando &quot;&lt;em&gt;bibname&lt;/em&gt;&quot; (&lt;em&gt;cfr. &lt;a href=&quot;http://www.latex-community.org/forum/viewtopic.php?f=4&amp;t=704&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo post&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;).

Ciau! ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, ok, non avevo capito. Il nome &#8220;<em>bibliografia</em>&#8221; è dovuto al fatto che esso è il nome predefinito per la tipologia di documento &#8220;<em>book</em>&#8220;. Se la tipologia fosse un &#8220;<em>article</em>&#8220;, ad esempio, allora sarebbe &#8220;<em>riferimenti</em>&#8220;. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Puoi comunque cambiarlo, ma ti tocca usare LaTeX (<em>quindi un &#8220;blocco rosso&#8221; o direttamente nel preambolo</em>) e ridefinire il comando &#8220;<em>bibname</em>&#8221; (<em>cfr. <a href="http://www.latex-community.org/forum/viewtopic.php?f=4&amp;t=704" rel="nofollow">questo post</a></em>).</p>
<p>Ciau! ^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Template LyX di invunche</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/guide-e-template/template-lyx/#comment-1690</link>
		<dc:creator>invunche</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:04:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?page_id=119#comment-1690</guid>
		<description>ti ringrazio ma in realtà volevo rimanere nell&#039;ambiente &quot;bibliografia&quot;; vorrei solo sostituire il titolo con qualcosa come &quot;riferimenti&quot;, visto che non si tratta solo di libri ed articoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti ringrazio ma in realtà volevo rimanere nell&#8217;ambiente &#8220;bibliografia&#8221;; vorrei solo sostituire il titolo con qualcosa come &#8220;riferimenti&#8221;, visto che non si tratta solo di libri ed articoli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Template LyX di jp</title>
		<link>http://rejex.wordpress.com/guide-e-template/template-lyx/#comment-1689</link>
		<dc:creator>jp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:27:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rejex.wordpress.com/?page_id=119#comment-1689</guid>
		<description>Ciao!

Dunque: entri nel file Bibliografia.lyx e, usando il selettore d&#039;ambiente, imposti da &quot;Bibliografia&quot; a &quot;Capitolo&quot; (o un altro a tua scelta). Questo fa sparire anche la scritta &quot;Bibliografia&quot;.

Spero di aver capito e risolto il tuo problema...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!</p>
<p>Dunque: entri nel file Bibliografia.lyx e, usando il selettore d&#8217;ambiente, imposti da &#8220;Bibliografia&#8221; a &#8220;Capitolo&#8221; (o un altro a tua scelta). Questo fa sparire anche la scritta &#8220;Bibliografia&#8221;.</p>
<p>Spero di aver capito e risolto il tuo problema&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>